Oggi all'Ultramarathon venice festival, Federico Corbinelli ha dimostrato di avere le carte in regola.
Primo di categoria con 63km
Bravissimo Fede
E il Kutt c'è.
sabato 10 marzo 2012
mercoledì 7 marzo 2012
Un Kuttero tester Okley
A me sembra quasi una barzelletta, io che non solo sono entrato a far parte del team Kutt,
ma adesso anche tester di una tra le più grandi marche che costruiscono occhiali sportivi
......e sto parlando di Okley !!
Io sono ipermetropico astigmatico, e questo problema mi provoca uno strabismo
se non lo correggo con delle lenti,
in pratica vedo doppio senza occhiali !!
Ok, dopo le prime battute che inevitabilmente vi salteranno in mente
potrete capire benissimo che la corsa fuori strada senza una correzione è impossibile da svolgere.
Ottica Panchetti di Borgo San Lorenzo, mio negozio di fiducia dal quale mi servo da anni,
mi ha contattato offrendomi la possibilità di provare ( a spese Okley per la montatura, e loro per le lenti )
a testare le lenti e l'occhiale Okley.
Portandoli praticamente sempre avevo bisogno di un occhiale che non si appannasse al primo scollino,
che fosse versatile in diverse condizioni di luce ( anche solo entrando o uscendo da un fitto bosco )
e che permettesse all'acqua di non ostruire la visuale in caso di pioggia.
L'occhiale è esattamente questo, con lente diversa, sul marrone chiaro.
Sono rimasto sorpreso dall'esperienza e professionalità della Okley.
Su un espositore ogni lente ha un suo limitato utilizzo sia per sport che condizioni meteo.
Per sport sulla neve, sull'acqua, erba, sentiero......più scure o non,
specchiate per certi impieghi, e assolutamente non per altri.
Oggi ovviamente appena presi sono subito corso a cambiarmi e andato a provarli,
e la prima impressione è stata strepitosa,
il cielo era sereno ma non ho avuto problemi di condensa, neanche quando mi sono fermato,
come invece mi accade con i normali occhiali.
La chiara visione delle ombre e dei particolari nel fuori strada mi ha stupito molto,
e nei cambi di luce non ho mai avuto bisogno di alcun adattamento, tutto sempre in modo molto naturale.
Oggi sono rimasto molto soddisfatto
ma vedremo anche con condizioni meteo peggiori..........
Spirito Trail marzo 2012
martedì 6 marzo 2012
Venezia è alle Porte e....
Manca meno di una settimana, alla 6 ore di Venezia e quel che è fatto è fatto, tra poco meno di una settimana sapremo se il lavoro svolto fino ad oggi è stato utile al fine di ritrovare la giusta condizione e per capire quanto ci sarà da lavorare in vista della CCC di fine agosto.
In queste settimane gli allenamenti erano mirati a migliorare la condizione di base a mettere km e qualità nelle gambe.
Mi sono fissato un obbiettivo riuscire a fare 65-70km nelle 6 ore di gara e devo dire che il test fatto la settimana passata conferma la qualità del lavoro svolto, confermando che nelle gambe e nella testa questi km ci sono se non addirittura qualcosa di più, ma dopo mesi a ricostruire una buona base è inutile esagerare non ha senso volersi porre un obbiettivo che possa essere deleterio e dannoso per il proseguo della stagione.
Ancora non riesco ad allenarmi tutti i giorni, tra impegni di lavoro e beghe varie ma se continuo a svolgere allenamenti di qualità sicuramente riuscirò nel mio scopo di fare una grande stagione.
Negli ultimi mesi, sta riaffiorando in me anche l'aspetto agonistico, questo non perché mi interessi vincere ma perché nella vita bisogna darsi degli obbiettivi e lottare per raggiungerli, lo sport è questo riuscire a superare i propri limiti per capire quanto siamo bravi e per fare questo c'è solo una cosa rispettare le regole per rispettare se stessi e gli altri, se sarai il più forte vincerai ma anche se non dovesse accadere non avrai mai rimpianti.
In queste settimane gli allenamenti erano mirati a migliorare la condizione di base a mettere km e qualità nelle gambe.
Mi sono fissato un obbiettivo riuscire a fare 65-70km nelle 6 ore di gara e devo dire che il test fatto la settimana passata conferma la qualità del lavoro svolto, confermando che nelle gambe e nella testa questi km ci sono se non addirittura qualcosa di più, ma dopo mesi a ricostruire una buona base è inutile esagerare non ha senso volersi porre un obbiettivo che possa essere deleterio e dannoso per il proseguo della stagione.
Ancora non riesco ad allenarmi tutti i giorni, tra impegni di lavoro e beghe varie ma se continuo a svolgere allenamenti di qualità sicuramente riuscirò nel mio scopo di fare una grande stagione.
Negli ultimi mesi, sta riaffiorando in me anche l'aspetto agonistico, questo non perché mi interessi vincere ma perché nella vita bisogna darsi degli obbiettivi e lottare per raggiungerli, lo sport è questo riuscire a superare i propri limiti per capire quanto siamo bravi e per fare questo c'è solo una cosa rispettare le regole per rispettare se stessi e gli altri, se sarai il più forte vincerai ma anche se non dovesse accadere non avrai mai rimpianti.
lunedì 5 marzo 2012
Battesimo della Maratona di un "Orso del 1961" a Treviso. 04 Marzo 2012
Ancora una volta nella mia vita ho voluto lanciare una sfida e sono molto felice di aver colto questa soddisfazione.
Non un'impresa a lungo pensata e valutata, ma il frutto di un improvviso desiderio di mettermi fisicamente alla prova in una situazione che fino a poco tempo prima non avrei mai pensato di voler affrontare.
Non sono mai stato un sedentario, ma nemmeno un atleta "continuativo". Negli anni ho svolto diverse attività fisiche ma anche la corsa fino ad un paio d'anni fa per me era sempre solo lo sfogo fisico di qualche mese di entusiasmo poi interrotto più per incostanza che per reali altri impegni o interessi.
Ho cominciato a correre con una sorta di regolarità solo poco più di due anni fa, senza osservare nessun particolare programma. Forse in un primo momento solo per sfogare in qualche modo la rabbia per essere stato "escluso" dal lavoro al quale avevo dedicato la mia vita per quasi 30 anni, poi perchè rendersi conto dopo un pò di riuscire a correre meglio a quasi 50 anni di quanto a memoria potessi aver mai fatto a 20, ha un effetto incentivante (e di questo tipo di incentivi a quest'età si comincia qualche volta ad aver bisogno).
La mia "rinascita" professionale ha coinciso con la mia "rinascita" podistica; reintrodurre e diffondere Karhu in Italia è stato un obiettivo come voler aggiungere qualche Kilometro o abbassare di qualche minuto il tempo nella corsa che facevo ormai quasi regolarmente due volte la settimana. Ad un meeting internazionale di Karhu ad Helsinki mi hanno chiesto se avessi voluto correre con i colleghi la mezza maratona di Helsinki (Helsinki City Run); ci ho provato ed arrivare al traguardo ha equivalso per me ad una vittoria (2h 38').
Da qui a parlare di gare ed a frequentarle per ragioni di lavoro, fino a conoscere Rush, Brio, Fede, Bussino e Diamanti il passo è stato breve. "Ma se questi parlano di Maratone/UltraTrail/Passatore....e CCC, io cosa devo fare??? Ascoltarli e basta???!!!" A dicembre ho chiesto a Rush di "tracciarmi la via" e la preparazione alla mia prima maratona a Treviso avrebbe dovuto passare dalla Ronda Ghibellina!
Alla vigilia della mia prima maratona mi sentivo pronto, più per la distanza che per il ritmo che avevamo preso a riferimento ma la notte prima della partenza l'emozione non mi ha quasi fatto dormire.
Come nel precedente esordio nell' ultra-trail della Ronda Ghibellina, per la gara ho voluto calzare il mio vecchio basco della Folgore perchè mi desse un'ulteriore motivazione a dover arrivare al traguardo senza possibili giustificazioni ad un ritiro dovuto a qualche cedimento di volontà. Anche questa si è rivelata l'occasione per ricevere incoraggiamenti lungo tutto il percorso e conoscere tanti ex paracadutisti che vedendomi si sono rivelati o Alpini dell'organizzazione che cameratescamente mi salutavano.
Sono riuscito a mantenere il ritmo oltre il 35esimo Km canticchiando l'inno della Folgore.
Man mano che i Km passavano ero sicuro che sarei arrivato al traguardo di Treviso
Bello il tracciato che da Vittorio Veneto va a Treviso lungo la SS13 Pontebbana e calorosissimo il pubblico che ha accompagnato i miei 42,195 Km. Clima ideale.
Mia moglie Cinzia mi aspettava oltre il 40esimo Km per correre con me mano nella mano fino alla porta San Tommaso. Un Km tra i vicoli del centro storico e dopo l'ultima svolta ecco il traguardo. Fatta! (4h 47'). Sono un KUTTero Maratoneta, grazie a tutti per avermi sostenuto e letto fin qui.
Carlo "Orso Karhu" Caldon.
per chi fosse interessato ai dati di gara:
Non un'impresa a lungo pensata e valutata, ma il frutto di un improvviso desiderio di mettermi fisicamente alla prova in una situazione che fino a poco tempo prima non avrei mai pensato di voler affrontare.
Non sono mai stato un sedentario, ma nemmeno un atleta "continuativo". Negli anni ho svolto diverse attività fisiche ma anche la corsa fino ad un paio d'anni fa per me era sempre solo lo sfogo fisico di qualche mese di entusiasmo poi interrotto più per incostanza che per reali altri impegni o interessi.
Ho cominciato a correre con una sorta di regolarità solo poco più di due anni fa, senza osservare nessun particolare programma. Forse in un primo momento solo per sfogare in qualche modo la rabbia per essere stato "escluso" dal lavoro al quale avevo dedicato la mia vita per quasi 30 anni, poi perchè rendersi conto dopo un pò di riuscire a correre meglio a quasi 50 anni di quanto a memoria potessi aver mai fatto a 20, ha un effetto incentivante (e di questo tipo di incentivi a quest'età si comincia qualche volta ad aver bisogno).
La mia "rinascita" professionale ha coinciso con la mia "rinascita" podistica; reintrodurre e diffondere Karhu in Italia è stato un obiettivo come voler aggiungere qualche Kilometro o abbassare di qualche minuto il tempo nella corsa che facevo ormai quasi regolarmente due volte la settimana. Ad un meeting internazionale di Karhu ad Helsinki mi hanno chiesto se avessi voluto correre con i colleghi la mezza maratona di Helsinki (Helsinki City Run); ci ho provato ed arrivare al traguardo ha equivalso per me ad una vittoria (2h 38').
Da qui a parlare di gare ed a frequentarle per ragioni di lavoro, fino a conoscere Rush, Brio, Fede, Bussino e Diamanti il passo è stato breve. "Ma se questi parlano di Maratone/UltraTrail/Passatore....e CCC, io cosa devo fare??? Ascoltarli e basta???!!!" A dicembre ho chiesto a Rush di "tracciarmi la via" e la preparazione alla mia prima maratona a Treviso avrebbe dovuto passare dalla Ronda Ghibellina!
Alla vigilia della mia prima maratona mi sentivo pronto, più per la distanza che per il ritmo che avevamo preso a riferimento ma la notte prima della partenza l'emozione non mi ha quasi fatto dormire.
Come nel precedente esordio nell' ultra-trail della Ronda Ghibellina, per la gara ho voluto calzare il mio vecchio basco della Folgore perchè mi desse un'ulteriore motivazione a dover arrivare al traguardo senza possibili giustificazioni ad un ritiro dovuto a qualche cedimento di volontà. Anche questa si è rivelata l'occasione per ricevere incoraggiamenti lungo tutto il percorso e conoscere tanti ex paracadutisti che vedendomi si sono rivelati o Alpini dell'organizzazione che cameratescamente mi salutavano.
Sono riuscito a mantenere il ritmo oltre il 35esimo Km canticchiando l'inno della Folgore.
Man mano che i Km passavano ero sicuro che sarei arrivato al traguardo di Treviso
Bello il tracciato che da Vittorio Veneto va a Treviso lungo la SS13 Pontebbana e calorosissimo il pubblico che ha accompagnato i miei 42,195 Km. Clima ideale.
Mia moglie Cinzia mi aspettava oltre il 40esimo Km per correre con me mano nella mano fino alla porta San Tommaso. Un Km tra i vicoli del centro storico e dopo l'ultima svolta ecco il traguardo. Fatta! (4h 47'). Sono un KUTTero Maratoneta, grazie a tutti per avermi sostenuto e letto fin qui.
Carlo "Orso Karhu" Caldon.
per chi fosse interessato ai dati di gara:
Pettorale:
1154 - CALDON CARLO
Anno di nascita: 1961 - Nazionalita': ITA
Società: n/a
Tempo finale: 4:49:40
Posizione assoluta: 1915°
Anno di nascita: 1961 - Nazionalita': ITA
Società: n/a
Tempo finale: 4:49:40
Posizione assoluta: 1915°
|
Split
|
Time
|
min/Km
|
Delta
|
min/Km
|
RealTime
|
|
Km
10
|
1:00:02
|
6,00
|
1:00:02
|
6,00
|
0:58:07
|
|
Km
21,097
|
2:07:11
|
6,01
|
1:07:09
|
6,03
|
2:05:16
|
|
Km
30
|
3:10:14
|
6,20
|
1:03:03
|
7,04
|
3:08:19
|
|
Arrivo
|
4:49:40
|
6,51
|
1:39:26
|
8,09
|
4:47:45
|
domenica 4 marzo 2012
Maratona di Treviso
Oggi il kuttero Carlo si è espresso ai massimi livelli portando a termine la sua prima maratona, in 4h e 47, un grande tempo preparato in poco meno di tre mesi, ci tengo a precisare che Carlo ad settembre corricchiava saltuariamente.
In questi tre mesi ha messo tutto se stesso per arrivare preparato a questo appuntamento, il suo lavoro lo tiene lontani da casa molti giorni al mese, in qualsiasi città si trovava non saltava il suo allenamento.
Come tutti sappiamo la maratona si corre una parte con le gambe e una con il cuore.
Le gambe hanno svolto egregiamente il loro compito, ma il cuore le ha superate.
Complimenti Carlo, oggi ti sei laureato Maratoneta.
Il Kutt
In questi tre mesi ha messo tutto se stesso per arrivare preparato a questo appuntamento, il suo lavoro lo tiene lontani da casa molti giorni al mese, in qualsiasi città si trovava non saltava il suo allenamento.
Come tutti sappiamo la maratona si corre una parte con le gambe e una con il cuore.
Le gambe hanno svolto egregiamente il loro compito, ma il cuore le ha superate.
Complimenti Carlo, oggi ti sei laureato Maratoneta.
Il Kutt
sabato 3 marzo 2012
Crinali del Mugello
C'è un anello che percorre le creste di tutto il Mugello lungo 230 km
tutto segnato e con eventuali punti tappa.
Generalmente viene fatto in 8/10 giorni,
l'idea malsana che ormai mi accompagna da alcuni anni è farla con un'unica sosta,
e ovviamente in totale autosufficienza.......dormire compreso.
Molti dei sentieri li conosco benissimo, ma molti altri non li ho mai fatti
ed è per questo che ho previsto delle prove di percorso da 50 km da fare in un giorno,
o di 100 km da fare passando anche una notte in tenda nel bosco....emozionante no ?!
Lo scorso venerdì sono partito per fare metà percorso,
da Polcanto, in senso orario, fino al passo della Colla.
E' stato un viaggio veramente bello, immerso nelle mie terre, e paesaggi che non avevo mai visto.
Purtroppo, il tratto dove avrei dovuto accamparmi era ancora troppo innevato,
non c'era un posto sgombro dalla neve per poter montare la tenda,
ho preferito non proseguire, perchè quel tratto non l'ho mai fatto ed è anche scarsamente segnalato.
Quindi, prima di arrivare al passo della Futa, mi sono diretto a valle, verso il paese di Barberino, da dove sono ritornato verso casa.
Ho fatto circa 60 km e comunque è un buon inizio,
e un'altra grande lezione da ricordare.........
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